Sellaronda Skimarathon 2014

foto-3A dicembre 2013, e tanto meno negli scorsi anni, non avrei mai pensato di ritrovarmi allo START di una gara internazionale cosi prestigiosa come il o la Sellaronda.foto-1

Questi mesi, dedicati ad un assiduo allenamento sopratutto nelle gare serali e domenicali, hanno fatto si che le mie gambe e la mia testa fossero pronte ad affrontare, per lo meno in parte, il solo pensiero di iscrivermi…..pensiero assillante in un certo senso.

Mi ero iscritto inizialmente col potente Pablo Ayala ma…….i suoi pazienti non potevano fare a meno di lui…..quindi, mi rivolgo al mio fratello mancato Andrea Cominelli……..i suoi clienti dentisti non potevano rimanere senza spazzolini……chiamo il fortissimo Luca Bordini ( avrei avuto seri problemi se fosse venuto!!) ma c’ha le gare de corsa!!!!!! E adesso? Beh alla fine accetta Nicola……. Non abbiamo mai avuto un bel feeling……prime donne o semplici montati? Beh forse entrambi; a parole si è sempre fortissimi. Ma stavolta cerchiamo di sopportarci almeno per la gara, come allenamento propedeutico solo la Transcavallo nel bellunese.

Pronti via……..alle 18.05 si parte.

Fantastico percorso, fantastica luna, ogni cancelletto che passavo era una lacrima versata per l’emozione. Finire il Sellaronda è già tanta roba!!

Se posso dare un consiglio….. Testate che barrette e jel utilizzare in gara…..sperimentarlo sul campo può procurarvi nausea e conati di vomito…..dalla seconda salita è stata sopravvivenza!!!!!!!!

Passano 5,40h prima di raggiungere la piazza di Canazei, dopo 45km e 2800mt di dislivello.

Alle 3.30 sono nel mio letto accanto a mia moglie e mio figlio…..alle 9.00 sono in ufficio a Bergamo con il nostro atleta Montura Pietro Lanfranchi che ha vinto, anzi, stravinto questa edizione 2014, abbassando il tempo a 3h6minuti!!!!!!!!!!!!!col compagno Tadei Pivk.foto-2

Appuntamento all’anno prossimo Sellaronda….;-)

http://m.youtube.com/watch?v=5NK_4Dd7nE0#

Adrenalina adolescenziale……..versione ormai da matusa ;-)

E’ proprio vero, quello che non avresti mai pensato di fare, dopo anni, ti ritrovi a farlo…..con lo stesso entusiasmo che dedicavo nel fare interminabili trazioni e Pan Gullich a 15 anni invece di studiare.

Ho sempre odiato il lavoro aerobico.

Alle superiori avevo vinto i provinciali di nuoto e mi classificai, non ricordo bene in che posizione, dignitosamente ai regionali…..anni passati nelle piscine sotterranee delle Fiamme Oro di Brescia…….poi mi dedicai alla MTB……non esisteva caldo o gelo…..sempre in Maddalena e dintorni……

Tutti sport iniziati, sfruttati, ma sempre terminati dopo poco…..troooooppoooo stancanti!

Il Windsurf…vabbè….amore e odio ;-)

Se dovessi calcolare le energie spese per tutti gli sport che ho praticato, credo che “avrei potuto scalare chissà quante volte l’Everest”!!

Il punto è però un altro, o forse di nuovo lo stesso…ci son ricascato!

Su e giù da montagne innevate, per piste o per distese di soffice neve vergine……su e giù……basta…..solo su e giù…..l’essenza della vita, della libertà, dell’essere uomo vivo si esprime nel salire e scendere con degli sci e delle pelli, montagne che possano regalare all’individuo l’importanza di sentirsi……VIVO.

No, non troppo complicato come discorso, chiunque abbia una passione, passeggera o meno, semplice od estrema che sia, questa è la semplice ma profonda realtà.

Domenica 12 gennaio, con Pablo e Ilenia, ci rechiamo in Val Bognanco, presso il Rif. San Bernardo, per la gara FISI La Veia Cum La Fioca…..4 salite e 4 discese, per un totale di 1150mt di dislivello positivo…..Immagine

Ed ecco che arriva la tanta attesa gara FISI di Pinzolo del 15 gennaio: Vertical Doss Toni Masè, questa in notturna, sotto un’abbondante nevicata…….con me c’erano Pablo Ayala e Andrea Cominelli (non iscritto). 1000mt sparati su per la pista nera che parte da Loc. della Rigoza.

Arriviamo in super ritardo dai rispettivi lavori, dopo 200mt di risalita della pista a canna, intravedo il cencellino di partenza…..gli organizzatori mi vedono…..io ansimo…..loro urlano…..cazzo hanno dato il via…….

L’acido lattico nelle mie gambe caglia……il mio cuore sputa sangue….parto per ultimo già stanco….mi farò 1300mt filati……ne supererò un bel po’ di atleti (secondo i miei canoni ;-)  ) ma al cambio sci/ramponi ecco la fregatura……non avevo avuto tempo di regolarli allo scarpone.  Improvviso, stringo, lego e parto. Durante la risalita sul ripido pendio, ecco che mi tornano alla mente le innumerevole risalite invernali alle pareti, sotto stellate mozzafiato o ,come in questo caso, a fastidiose nevicate……riprendo qualche fungaiolo “dal polpaccio tenero” ed ecco che, rimettendo gli sci, intravedo il traguardo………..e anche stavolta non sono arrivato ultimo!!Vertical Doss

Conclusione della settimana, sabato 18, sotto un forte acquazzone ed una bagnata nevicata, risaliamo e scendiamo per ben tre volte (1800mt disl. totali) le tristissime piste di Monte Campione, io Andrea C. e Nicola Saleri.

Quest’ultimo fortissimo ciclista e sci alpinista……che all’ultima risalita decide di farmi da personal trainer. “Guerza dai!!!!! A fuoco contando fino a 30 falcate!!!!”…..così ad intervalli di 5 minuti………….RISULTATO: nausea ancora prima di arrivare in cima…..viaggio di ritorno da sbocco……vomitata fotonica al parcheggio di Camignone!!!

Ecco….ho capito come ci si dovrà allenare d’ora in poi…..

(vabbè, questo tracciato non lo pubblico :-)   )

PAGANELLA

….no dico….per una volta su On Ice si trova qualcosa di veramente interessante……..SCHERZO NE!!!!!!!!

Girone fantastico, impegnativo per la ripidità su pista nella prima botta di 1100mt, poi dopo la discesona, risalita per altrettanti metri sul nuovo tracciato per sci alpinisti TreTre.

Partiti da Andalo (1070mt) arrivati in vetta alla Paganella (2120mt), abbastanza di lena io e Nicola Saleri, il Pablo Ayala invece si è fatto un po di su e giù per riprendere due suoi amici ogni tanto…..!!!!!!!! Scesi fino a Santel di Fai e risaliti fino alla congiunzione delle piste poco sotto la vetta della Paganella, seguendo il nuovo stupendo percorso ben segnalato per sci alpinisti……STUPENDO!!!!!!!

Stanchi ma felici torniamo a casa, contenti del paesaggio mozzafiato tra Lago di Garda e Dolomiti del Brenta, della poca gente anche sulle piste, e della super compagnia che si sa……più che la prestazione cerca la sbaraccata;  poi vabbè, il dettaglio della polvere che partiva dai 1100mt in su la lascio agli invidiosi ;-)Immagine 1

 

 

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Una bella notizia!!

Eccomi qua….

dopo mesi passati a girovagare tra le cartotecniche di sud America e nord Europa, ecco che al mio rientro mi si presenta una bella notizia.

Da quando ho rinunciato per i mille motivi e più a proseguire la mia attività , il mio interesse per l’outdoor si è concentrato nella mia vecchia passione:

windsurf e pesca subacquea in apnea.

Certo, in un primo momento può giustamente sembrare che con la montagna e con il mio vecchio stile di vita, nulla combaci o ci azzecchi molto ma……per fare bene questi sport bisogna correre, correre ma tanto correre, più di Forrest Gump, se si vuole riuscire bene.

Ed io, correre, ho iniziato a farlo…..se paragonassi le corse fatte nei lontani paesi in cui son stato per lavoro alle scalate che un alpinista farebbe nei suoi viaggi, potrei dire di avere un buon curriculum di spedizioni extraeuropee ;-)….

Progetti futuri: ski alp e running, in veste di atleta Montura!

(magari troverò il tempo per qualche scalatina soft ;-)   )

Ho passato un fantastico pomeriggio nella valle vicentina, perdendomi nei corridoi in stile tibetano dell’azienda, calpestando tappeti fatti a mano probabilmente dal valore ben fuori dalla mia portata, e con personaggi più o meno noti che entravano ed uscivano dalle molte porte situate in ogni dove della struttura.

Da qui, mi hanno indirizzato al negozio di Schio……cioè…..immaginate di arrivare davanti ad un fortino nella giungla tutto a palizzate di legno….e dentro trovare lo stesso stile architettonico esterno, modernizzato dai colori dei capi e dell’attrezzatura.

Le ore sono volate quando, un po frastornato, esco che ormai è già buio.

Accendo la mia subaru e come al solito il navi mi fa fare la strada più veloce passando tra stradine improbabili su per i passi vicentini.