La Rosa Dei Venti

Semplicemente grandiosa, stupenda, durissima e….selettivissima!!!

Ovviamente quanto detto non vale per Luca Gatti che, senza tanti giri di piedi e di dita, ha salito l’intero itinerario in completa arrampicata libera ed on-sight!!!!

Che fosse un fuoriclasse, anche a livello italiano posso tranquillamente affermare, lo sapevamo ma ogni volta vederlo scalare è come avere davanti una persona che adopera più il movimento che la forza. . .ogni passaggio, ogni movimento, ogni strizzata è tutta calibrata e proporzionata al suo autocontrollo, e vi assicuro che ne ha tanto, veramente tanto!!

Comunque, partiti alle 5.40 da Brescia, attacchiamo tra un cespuglio e l’altro la via in oggetto. La parete è gremita di cordate: Dudaev, Loss Pilati, Senza Chiedere Permesso e noi su La Rosa Dei Venti.

Subito ci accorgiamo che quanto menzionato sulla guida conferma quanto stiamo scalando, ovvero i gradi proposti da Larcher sono decisamente stretti. Bastano pochi tiri per farmi arrancare piu che scalare, cosi da passar felicemente lo scettro a Luca che, piu che contento, saltella tra un 7b+ e 7c+ come se fosse in falesia, dimenticando la considerevole distanza dei fixe.

La scalata è molto impegnativa, non solo a causa del grado sostenuto e dalla chiodatura S3+, ma anche dai complicati movimenti su appigli mai netti ma molto svasi, e i piedi sempre e perennemente in aderenza su muro moolto verticale.

Comunque, tiro dopo tiro, arriviamo alla cengia che anticipa l’ultimo tiro, di relax di 6b!!!!!!

Sono avvolto dai crampi ad avambracci e mani, questo tiro toccherebbe a me, ma non sono proprio in condizioni per salirlo……e col senno di poi meno male!! Luca attacca lo strapiombo e dopo circa 12-15 metri, a circa 5mt dall’ultimo fixe, stacca un “comodino con ante” da sotto i piedi riuscendo a stare attaccato con le mani congelate dal freddo e dal vento a due piccole tacche. La via non ha ancora mollato e l’uscita è per fortuna attrezzata di cordino marcio per evitare di scalare due metri su vera e propria terra verticale!!

Il buon Mario Prinoth me l’aveva detto: la via è molto dura, ed al dila del grado la scalata è molto difficile. Mi pare di ricordare che mi avesse anche detto di non esser riuscito nell’on-sight del tiro chiave di 7c+, ma questo è un ricordo un po annebbiato dagli anni. In ogni caso oltre a fare i complimenti a Larcher e compagni per il capolavoro, li devo sicuramente anche al compagno Luca, che ha salito forse la via piu dura della Valle del Sarca con pochissime ripetizioni, ed ancora di meno a vista.

La Rosa Dei Venti   –   250mt 8lung. 7c+ (7b+ obbl.)/S3+/III   –   Piccolo Dain

L1;6c 35mt 7spit – L2;6b 30mt 8spit – L3;7b 45mt 11spit – L4;7b 25mt 7spit – L5;7b+ 35mt 9spit – L6;7c+ 35mt 9spit – L7;7a 45mt 5chiodi 8spit – L8;6b 25mt 5spit

PS. Invito tutti a visitare il sito www.albertomalinverni.com , dove potrete trovare il video di Luca Gatti e Mario Cavagnini della via Hotel Supramonte nella Gola del Gorropu in Sardegna.

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2 thoughts on “La Rosa Dei Venti

  1. Grazie per i complimenti Andrea .. Sulla via devo dire come tu sai che è molto bella e anche molto impegniativa , “non da sottovalutare” sono molto soddisfatto del 6 tiro molto difficile e complicato ,e come consiglio per chi legge questo commento andate a provarla..!! I miei complimenti vanno al Rolando Larcher per le vie stupende che chioda.”Dal basso”!!!! Ciao

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