Snow – Ice – Roc Dome – Poliambulanza – A Letto Con Gastroenterite

E dire che le mie ferie erano iniziate proprio bene! L’ultimo dell’anno erano andato a scalare in falesia in maglietta, e quella bella sensazione mi aveva fatto sperare in 10 giorni di belle girate in montagna. Confidavo, maledetto me, nella lunga influenza/febbre che affliggeva mio figlio Giordano, per scorrazzare a destra e a manca senza doveri paternali e coniugali. Il 2 Gennaio infatti, ecco che mi ritrovo da solo in Val Adamè, con sci ai piedi e uno zaino da 50kg sulle spalle con tutta l’attrezzatura da scalata…volevo dare un’occhiata dalle parti della mia via “Easy Gully” (aperta con Chiaf) sul Corno di Grevo, e magari riuscire ad individuare un’altra linea da salire da solo senza troppi sbattimenti. Se però fino al Rifugio Lissone la neve era bella tracciata ed indurita dal freddo e dalle precedenti piogge, da li in poi era un vero disastro. Un grosso valangone segnava il vallone di avvicinamento al Corno e questo evidenziava il quantitativo di neve caduta in quota. Non una roccia affiorarva dai diedri e placche dell’avancorpo, e cornici abbastanza inquietanti sovrastavano le pareti. Batto traccia, con neve fino al ginocchio, risalendo per duecento metri circa il vallone, decidendo quindi di mollare lo zaino e vedere di risalire ancora un poco leggero. Faccio altri 100mt quando, senza batter ciglio, giro le punte dei miei sci e comincio la discesa faticosa verso l’auto.

Anche se ormai l’aggiornamento è un po datato, posso segnalare che le cascate della Val Saviore e Val Adamè sono bene o male tutte formate e per l’avvicinamento conviene parcheggiare ai campi sportivi ( io ho risalito per un pezzo la strada innevata e ghiacciata col rischio di cappottarmi con l’auto giu nel torrente!!!! molte lastre e blocchi di ghiaccio), risalire a piedi o al massimo con ciaspe (al momento la sciata non è un granchè, e risalendo a piedi si è un po piu leggeri).

Tornato alle 14 a casa, chiamo il Dario Sandrini, bastano poche parole che di comune accordo optiamo per la cascata “Il Sogno Del Gran Scozzese” in Val Daone…dicono sia bella. Partiamo alle 8.30 dell’indomani da casa mia, dove si unisce anche Walter, e subito pensiamo ai tempi dove si partiva per le cascate solo alle 4.30 di mattina e solo se a Brescia c’erano almeno -4°C, altrimenti le cascate pisciavano acqua. Arriviamo alla base dello Scozzese che 2 cordate, non molto veloci, si trovano a metà cascata. Io e Dario tiriamo a sorte per chi dei due si pipperà la prima e chi la seconda parte. Per fortuna spetta a me la seconda, ovvero dalla cengia in poi….cosi mi faccio un po di allenamento. Le due cordate che ci precedono smontano letteralmente la cascata…armati di picche e ramponi ultimo grido, incidono scaverni per ogni appogio che intendono utilizzare. Corriamo corriamo il piu possibile sul lato dx dello Scozzese per stargli fuori tiro. Parto, quindi io, sul muro e arrivato all’ultima sosta mi trovo 2mt sotto quella delle due cordate che ci precedevano. Usciamo dalla cascata soddisfatti come tutte le volte che la si ripete, e poi quest’anno non c’e’ neanche il couloir dei primi tiri ma è tutto muro a dx. Scendendo poi in auto dalla valle, ci si presentano davanti alla struttura di Dry Tooling  le attività di indagine da parte dei Carabinieri e Vigili del Fuoco per la tragedia, che non sto a raccontare per rispetto, accaduta il giorno prima. Passiamo comunque a salutare il Placido, dove leggiamo sul libro delle cascate che un gruppo di 3 persone ha salito le 3 candele de “L’Ira di Beppe”….bella girata per chi ancora non le avesse salite, peccato per il solito primo tiro che non si forma mai, ma facilmente aggirabile per mughi verso dx.

Sempre con Dario ci ritroviamo il 5 di Gennaio al parcheggio di Brescia Centro, direzione Cascata Diabolik alle Gole di Gondo. Il viaggio scorre via veloce, tra una sigaretta mia e un’ostiata del Dario, finchè la brutta sorpresa…impossibile proseguire dalla prima dogana in poi a causa di una frana caduta il giorno prima. Consultiamo la cartina ed il libro; raggiungere a piedi la cascata da qui saranno almeno 10 km da fare a piedi. Cerchiamo qualcosa nei paraggi, ma c’e’ molta acqua e le cascate sono molto aperte….sapevamo di Diabolik perchè salita da amici giorni prima. Optiamo per la Val Formazza dove sembra ci siano dei bei cascatoni stile Gabi. La mappa dice di seguire per Foppiano, ma purtroppo ci accorgiamo solo dopo 25km che esistono 2 paesi che si chiamano Foppiano, ed il nostro è ovviamente quell’altro…..certo che bastava leggere meglio la guida!!! Arriviamo al parcheggio della frazione Chiesa, dove non possiamo rimanere indifferenti ai cascatoni che sovrastano la pista di fondo. Scegliamo di salire “Rompiossa” 250mt grado 5, poi fare una doppia una volta arrivati in cima e deviare a sx per fare la candela di “Excalibur” 120mt, grado 5. La cascata presenta dei bei muri verticali, forse quest’anno ben formati e piu facili, con ghiaccio che si alterna da plastico a secco. Se vi dovesse capitare di fare un giro in questa valle, vi consiglio di considerare il nostro concatenamento, facile logisticamente e che permette di allungare ancora di un centinaio di metri la scalata. Attenzione che Excalibur prende il sole nel pomeriggio.

L’indomani decido di riposare in famiglia, ma non sapevo che una perturbazione (non solo meteorologica) avrebbe rovinato le feste. Infatti mi ritrovo il venerdi mattina a scalare sulle pareti di plastica del King Roc con il Cominelli, ed il pomeriggio…..l’imprevisto…….di corsa in Poliambulanza per una preoccupante disidratazione di mio figlio e febbre alta (siamo nella terza settimana  tra antibiotici e vomiti)………ricovero d’urgenza per 5 giorni………sviluppo di gastroenterite che proprio mentre mi stavo organizzando con Andrea Tocchini ha intaccato anche me, costringendomi fisso a casa e perdipiù tra letto e cesso. Solo ora che sto scrivendo riesco a stare seduto, perchè la situazione non è di certo in miglioramento, ma tantè……ho piu tempo per sfogliare i miei libri preferiti.

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2 thoughts on “Snow – Ice – Roc Dome – Poliambulanza – A Letto Con Gastroenterite

  1. Ola! Buon anno!
    Se vuoi stare meglio devi prendere della curcuma (è una spezia molto usata dagli indiani). Ha un sacco di proprietà benefiche. Sembra che dia una “marcia in più”! Io la prendo tutte le mattine poi vado in giro in bicicletta con t-shirt….

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