Eppure Pensavo Che Sarei Stato Un Solitario Tra La Folla…Blumone

Non ci posso credere: due settimane fa ero io l’ammalato, e niente Monte Bianco, ieri era il mio compagno Beppe a non stare bene…..e ancora niente Monte Bianco. Avevamo in progetto la Nord delle Droite ma, sicuramente, Andrea Tocchini e il compagno Max, sapranno raccontarci per filo e per segno come l’hanno trovata ieri e oggi.

Ok, ieri mattina faccio due gelidi tiri in cava a Virle e due blocchi nel pomeriggio al Roc Palace, ma per oggi come mi sarei organizzato? Luca Gatti mi invia un invitante sms per una mezza giornata in falesia……piuttosto che stare a casa….Guardo la meteo e vedo che la zona del bresciano è coperta da nuvole, quindi freddo. Decido di mollare le scarpette e prendere ramponi e picche per una corsa in Blumone. Ho sentito che hanno salito la divertente Via Dei Camini e Cuore Di Cane. Alla sera preparo lo zaino orientandomi su uno zainetto contenente solo picche ramponi e termos quindi….si scala roba facile!!

Parto alle 5.00 da Brescia e, con molta calma, comincio a camminare, in prossimità della centrale ENEL della Piana del Gaver, che sono le 7.00 . In due ore percorro con le ciaspe (gli sci ho preferito mollarli a casa perchè in dubbio sulle condizioni della neve) dapprima il sentiero che porta verso il Rifugio e poi devio a dx e risalgo lo scivolo che antecede l’imbocco al Canalone (che si trova 100mt a sx della Via Dei Camini). La neve è dura, sia sul sentiero che alla base del Canalone. Una leggera spolverata  ha sporcato le pareti rocciose del Blumone che, reso tetro da una luce grigia, ha un aspetto lontanamente, ma molto lontanamente, somigliante alla Nord dell’Eiger……….ESAGERATO!!!!

Calzo i ramponi, impugno le mie Cassin X-Dry e parto incuriosito verso l’alto. Il Canalone è circondato da fessure di roccia e piccole candele di ghiaccio, molto suggestivo. La pendenza, inizialmente, è sui 40/45°, dopodichè s’impenna sui 70°. Decido di tenere un canalino di destra per evitare un tappo di neve che rende rognosa l’uscita in una strettoia di rocce e ghiaccio, ed infatti si rivela decisione azzeccata visto che da qui in poi la neve, che era sempre stata ghiacciata fin troppo per i miei ramponi classici spuntati, è molto farinosa ed avrei sicuramente ostiato nella powder per uscirne senza sprofondare fino alla vita nei i buchi tra i pietroni. Raggiungo , in circa un’ora , la cresta affilata dove termina il Canalone. Vorrei arrivare in vetta percorrendola ma, guardandomi alle spalle, una fitta nevicata accompagnata da un cielo pallido mi fa cambiare idea. Le nuvole stanno coprendo la montagna, meglio evitare rogne per niente. Con calma , in circa 40 minuti, ridiscendo scalando all’indietro il Canalone. Thè caldo, Grana e paina sulle rocce d’attacco ed ecco che gia mi incammino verso il ritorno. Sono le 13.00 quando accendo il mezzo e lo scanno sulla strada semigelata della Piana con tutti i fondisti che mi guardano schiariti.                             OVVIAMENTE SCHERZO!!!!

Il titolo del testo fa ben intendere le mie impressioni sull’affollamento di alpinisti domenicali in Blumone….ghèra nìsù!!!!

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