Eppure ce lo dicevano tutti……ATTENTI ALLE CLESSIDRE……una divertente Free Solo nel Cuore del Gran Sasso

2 settimane……due settimane di sale, acqua, sabbia palette secchielli rastrelli castelli buche aaaahhhhhhh!!!!!!!!!!!!!!!!! e fronte mare il Gran Sasso! Con le sue due pareti più imponenti, Corno Grande e Corno Piccolo, non si può non togliere gli occhi dagli ombrelloni e concentrarsi sulle vette che sfiorano per qualche centimetro i 3000mt. Così, sfidando moglie, figlio, sfiga e parete, decido che mercoledì 17 agosto sarà il giorno della salita free-solo della via più ripetuta e gettonata sulla parete più liscia e compatta dell’intero gruppo montuoso….ovvero ATTENTI ALLE CLESSIDRE sulla Prima Spalla del Corno Piccolo del Gran Sasso d’Italia. Da Pineto, in meno di un’ora sono a Prati di Tivo, dove presa l’ovovia (sconto di un’euro per biglietto andata e ritorno per i Caiani totale 9€)raggiungo la Madonnina ed in mezz’oretta sono sotto i ripidissimi prati che portano all’attacco della mia via….200mt di pura goduria di 4° grado, ma se si vuole si possono percorrere varianti di 5°+. Decido di attaccare il vicino camino di scolo acqua che mi permette di allungare la salita di altri 100mt circa, cosi tra una spaccata e l’altra raggiungo la cengia del vero attacco della via.
Non c’è nessuno, e concentratissimo comincio la salita sulle placche liscissime e bucherellate al tempo stesso….la via aperta nel 1982, mio anno di nascita, prende il nome dalle numerose clessidre presenti, tra l’altro uniche possibilità di protezione a parte le soste a spit, ma che per me non serviranno a molto essendo senza corda. La scalata scorre tra una foto e l’altra quando le posizioni me lo concedono, e mi permetto visto il grado favorevole (cioè relativamente basso) di percorrere qualche variante piu difficile (anche se in certi momenti me ne pentivo alla grande!!!!!!!!). Raggiungo la vetta della spalla dopo circa 40 minuti di piacevole scalata, accolto da camosci e da alcuni escursionisti allibiti.
Per scendere opto per la via normale di salita al Corno Piccolo, ma ovviamente sbaglio e mi ritrovo a scalare in discesa sulla parete di sinistra, percorrendo non so quale via ma chiaccherando molto con la vicina cordata di bolzanesi che salivano un’altra via ancora……e trovo pure un chiodo su una sporgenza caduto forse a qualche top climber!!!
Arrivo sui prati, prendo l’ovovia e mi precipito in spiaggia……..

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Domenica Ratikon in giornata……..ragazzi che roccia

Sabato vado in ferie 2 settimane e scriverò resoconto e inserirò foto……x chi vuole andarci subito calcolate 4 ore di auto da Brescia e vi sconsiglio il camper…..i 10 km di strada sterrata molto esposta ve li scordate…..haluti a tuch!!!

15-08-2011
Eccomi qua, nell’attesa che mio figlio si svegli dal pisolino pomeridiano cerco, controvoglia, di finire l’introduzione delle 2 info mancanti al Ratikon. Sarò breve in quanto ho pure poca batteria sul portatile.
La via salita si chiama LITTLE JOE 200mt 6b……è l’unica che in caso di piovuta notturna, come nel nostro caso, rimane asciutta. Le pareti non sono molto alte, max 400mt, e a prima vista la roccia non sembra cosi compatta e continua nelle difficoltà. Scalandola invece ci si accorge che la fama del posto non mente…..Roccia super super super bella, ma tra wenden e ratikon ho trovato mooooolto più impressionante il wenden. Noi abbiamo parcheggiato sul tornante che si trova proprio sotto le pareti, presso uno spiazzo cementato con vasca d’acqua per le mucche. In 30 min. si arriva all’attacco delle vie.