Nuova Via Corna Blacca: “Diretta al Pilastro di Mezzo”

Eccomi qua…è 2 mesi che non scrivo, ed in realtà è due mesi che non faccio salite in montagna (escluso il Gran Scozzese in Daone settimana scorsa; sempre che si possa considerare salita in montagna!!!). Certamente non smesso di allenarmi, sopratutto di gamba. Mentre la falesia mi ha rubato solo 4 giornate in tutto questo tempo (e 5 volte al Roc Palace), i miei progetti si stanno indirizzando verso una direzione personalmente torbida ma certamente ambiziosa. I 5 weekend passati (compreso la giornata di ieri) confermano quanto sia difficile portare a termine questo progetto….ovviamente alpinisticamente parlando.

Mi ha anche giovato, guardando il lato positivo della cosa, staccare un po dal blog e dall’affollamento di amici e non che mi è solito incontrare quando mi alleno….purtroppo il disastro della morte di Beppe si fa sempre piu vivo ogni giorno, e mi è facile rinchiudermi a casa o scorrazzare fuori dall’abitudine quotidiana.

Comunque, non proprio tutto è cosi torbido e nero…settimana scorsa ho firmato il contratto di sponsorizzazione con Salewa, e certo questo mi ha fatto tornare un po di motivazione e stimolo per continuare ad avere la stessa grinta e, perchè no, incazzatura di qualche mese fa. Ho avuto anche il piaceree l’onore di entrare a far parte del team che sviluppa e crea la linea PRO. Come compagno di banco durante la riunione avevo niente popò di meno che Christoph Hainz e Daniele Nardi (con il quale ho salito lo Scozzese).

Insomma a parte la fregatura di ieri, investo la serata a chiamare a destra e a manca e sfogliare i miei libri….dove si va domani? Il mio amico Cinghio di Sondrio, partito ieri alle 5, in Daone non è riuscito a fare nulla per la troppa gente. Solito fottio di gente e solite cascate…Cham nevica, Svizzera nevica…e poi di cascate non ne ho proprio voglia…tanto il grado piu duro è 6+!! Questione di avambracci, non di tecnica! ………………………….IDEA!!!!!! CORNA BLACCA!!!!!!!


Ghiaccio, lungo la strada della Val Trompia, ghè nè….nef ghè nè poca….n’dom a eder….
In un attimo, io e il mio compagno più fidato Fabio, risaliamo la Valle dell’Inferno da San Colombano, ma alla Cascina Corna Blacca Alta deviamo a dx, in direzione owest, verso il Canalone W della parete N che avevo salito con Beppe e Gipo prima di scovare Hells Bells.

Cazzo neve pari a zero in parete, e quella che c’è non è trasformata se in pieno nord. Arrivo all’attacco del canalone ma proseguo costeggiando la parete verso Owest, entrando in un canalino appena accentuato tra i mughi. Dopo circa 15 min. il canalino termina sotto ad un balzo roccioso, quindi devio 5mt a dx immettendomi in un evidente canale molto stretto che si addentra a delle guglie rocciose.

Proseguiamo, affrontando un primo salto roccioso di III e dopo 20 mt di pendio a 45° ne affrontiamo un altro di circa 15mt abbastanza friabile, IV. Si punta, ora, ad un evidente camino fessura a sx di un bel pilastrone (1° Pilastro) che ha inciso un’evidente fessura friabile al centro, 25mt IV.

Da qui, si scende arrampicando per 5mt verso W, per poi risalire il diedro subito a dx, III+ friabile 15mt. Arrivati ad una forcella ci si trova sulla sinistra il Pilastro di mezzo (chiamato da noi cosi perchè si trova al centro di altri due ovviamente).

Il panorama è fantastico verso la Val Sabbia con i prati a vista, addirittura bruciati dal sole.

Si attacca il Pilastro al centro individuando dal basso,con difficoltà, una fessura che obliqua leggermente verso sx, IV+ 30mt. Finito il tiro ci si trova in vetta al Pilastro di Mezzo. Sosta a due chiodi con cordino e moschettone per la calata.

Per la discesa, fatta la prima doppia, tenere la sx faccia a valle puntando alla cresta spartiacque delle due valli, per poi riprendere il sentiero segnalato con bolli e cartelli che riporta verso San Colombano.

Certamente la via non è paragonabile ad Hells Bells, e nemmeno alle cascate del Daone (parlando delle nostre Valli se non si vuol fare tanta strada o non ci son le condizioni altrove), ma certamente è un’ottima alternativa per chi si vuol fare 1000mt di dislivello a piedi, essere isolato dal mondo, e salire vecchie vie o aprirne altre se si ha culo, in un posto chiamato: “LA MARMOLADA DEI BRESCIANI”.

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