NUOVA VIA “Fuga da Alcatraz” Pilastro Beppe Chiaf Concarena

Quest’anno devo dire che le montagne di casa nostra mi hanno davvero stregato. Inizialmente ripiegavo su di esse per tenere a mano un po di euro in previsione di trasferte piu expansive, ma a lungo andare diventa quasi una droga risalire la Valle dell’Inferno per la Corna Blacca o , come in questo caso, la strada sterrata che porta alle Baite Natù in Concarena.

E’ cosi che, in due riprese, io e Sandro apriamo un’altra via in questo posto magnifico, stavolta conquistando (così sembra anche sentendo i pareri degli abitanti delle baite) Il PILASTRO per eccellenza che sovrasta il piccolo villaggio Natù. Come un fuso si impenna verso il cielo ma quando ci sei sotto ti accorgi che strapiomba in modo impressionante. Il dislivello non è molto, anche se sembra molto di più, ed è di circa 210mt.

Abbiamo impiegato un totale di circa 10 ore di scalata, tra cambi di direzione, fughe laterali e a volte attese di coraggio appesi a penzoloni nel vuoto.

La linea prescelta doveva seguire una fessura diagonale da dx verso sx, entrando in un diedrone sovrastato da un tetto con uscita a dx.

Due settimane fa Sandro, mentre cercava di attrezzare la sosta del secondo tiro alla base del diedrone, è precipitato per 20-25mt strappando friends, nut e rimanendo attaccato ad uno dei pochi chiodi utilizzati. Quel giorno, giu le doppie e a casa.

Sabato, invece, facciamo sosta qualche metro prima della zona friabile che ha castigato il buon Sandro, quindi parto io alla volta del gran diedro. Pochi metri sopra del punto cruciale, mi si stacca dalla mano un comodino di sfasciumi che mi passa dietro alla schiena. Salgo ancora ma mi scoraggio nel vedere gli innumerevoli blocchi instabili presenti nel diedro, che tra l’altro è tappato di erba. Bella via di M direte voi……beh, l’ho pensato anche io!!!

Attrezzo una sosta di fortuna con due nuts incastrate tra i blocchi e mi faccio calare da Sandro, assicurato anche dal Prusik, fino in sosta disattrezzando il tiro. Col cervello stressato e un po bruciato, propongo a Sandro la penosa ritirata……gia i primi due tiri li abbiamo dovuti rifare, e non son per nulla facili (abbiamo stimato VII+ per entrambi), in più ora non riesco più a concentrarmi, ho preso un po di paura.

Sandro passa avanti e deviamo sulla dx, puntando al diedro parallelo. Sale due tiri di corda per farmi riprendere, ma povero lui i gradi rimangono stimati sempre sul VII+!!!

E’ la mia volta, ancora diedro strapiombante, ancora VII+, ancora tanti spaventi, su roccia compatta ma molto difficile da scalare a causa delle fessure con bordo svasato.

Qui, per la seconda volta (la prima lo è stata sul primo tiro, sempre in diedro fessurato strapiombante) trovo una fuga dal diedro verso dx, e per roccia più facile ma friabile raggiungo un punto di sosta su pulpito. Da qui un’altro tiro di V+, poi uno di IV e la vetta.

Sentiamo le urla di alcune persone che ci stavano sbinocolando….o forse eran le mie….vabbè, urlavamo tutti, noi felici di essere usciti da quel labirinto di diedri e fessure alternate a placche compatte, loro felici di vedere due pirla sul pilastro dietro casa loro.

Non vediamo tracce di passaggio, ne possibili linee di salita che potessero indicarci il passaggio di “antenati”. Costruiamo un ometto in vetta e posizioniamo il libro di via all’ultima sosta. Battezziamo il Pilastro “Beppe Chiaf”, almeno finchè qualcuno non verrà a screditare la conquista…..ben accetta comunque…..l’ignoranza va punita!!

230mt  7lung. VII+ ED+  Sono stati utilizzati circa 17 chiodi comprese le soste, attrezzate con cordone e moschettone di calata.

One thought on “NUOVA VIA “Fuga da Alcatraz” Pilastro Beppe Chiaf Concarena

  1. Indubbiamente avete avuto coraggio e fantasia.. e vi auguro che questa vostra via venga ripetuta.
    Vi invito gentilmente, se lo ritenete utile, a produrre un’articolo da pubblicare sulla rivista del CAI di Brescia ” Adamello” corredata da fotografie.Già quello scritto può essere una ottima traccia per costruire un racconto da una parte simpatico dall’altra fornire utili notizie per eventuali ripetizioni.

    L’articolo dovrebbe pervenire alla segreteria del CAI entro il 4 ottobre perchè in quella data si riunisce la redazione della rivista.
    Complimenti e continuate in questa vostra interessante ricerca di nuove vie e di nuove avventure.
    Riccardo Dall’Ara

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