CONCARENA: RITORNO AL PASSATO……ADAMELLO: PROIETTATO VERSO IL FUTURO

Il titolo la dice lunga…..e fa intendere che quest’estate c’è stata aria di cambiamento….

Chi l’avrebbe mai detto, (forse tutti tranne me), che a distanza di un anno dalla mia ultima “performance” sulle crode camune, il richiamo verticale potesse attirare nuovamente la mia attenzione sulle amate pareti verticali della Concarena. A dire il vero, chi mi ha convinto, non è stato il richiamo verticale……..bensì le continue ed assillanti chiamate al cellulare di Paolo D.

Reduce da tre settimane di mare con la famiglia (nel frattempo siamo diventati in 4!!!!!!!)giovedi 21 agosto mi precipito verso il Rif. Baita Iseo che, con meraviglia, raggiungo a piedi in 30 min…..poco più del tempo impiegato percorrendo la mulattiera in auto.conc

Io e Paolo puntiamo alla base dell’ultimo Pilastro visibile dal ghiaione che costeggia il buon vecchio Pilastro Beppe Chiaf, 150mt dopo la Via “Chiacchiere e Distintivo”.conca

Da qui, tenendo la linea logica che porta verso dx, si salgono 3 pilastri collegati tra loro da un filo di cresta molto esposto.concarena .... Ne salta fuori una bellissima via, decisamente alpinistica e dal carattere esplorativo,concarena“L’ULTIMA SIGARETTA”  150mt/ V/ R3/ III/ 5lung.,relaz conc attrezzata alle soste con chiodi e cordone di calata.concar

Un ringraziamento a Paolo e al suo amico Chars per scarpette-imbrago-martello-friends-magnesite-moschettoni-cordoni-chiodi-voglia-stimolo-compagnia eccccc rigorosamente prestati essendone totalmente sprovvisto.concare

Ma a dire il vero, il bello, deve ancora venire………o meglio dovevo ancora andarci, a far bello 😉lob .

Partenza Sabato 22 agosto alle solite ore 4.00 del mattino….io e Andrea C…….destinazione Val di Genova.lob 1 Alle 6.30 ci carichiamo gli sci e scarponi sulla schiena, e con scarpe da ginnastica arriviamo al Rif.Lobbie sotto un’abbondantissima nevicata, passando dal sentiero Matarot.lob 2

Dopo un bel piattone di spaghetti al ragù ed una birrozza media, inforchiamo gli sci approfittando della schiarita prevista dal primo pomeriggio eeeeeee……….powder!!!!!!!! I 30 cm di neve fresca caduta nella mattinata, fanno presto dimenticare la fatica fatta sul sentiero e gli effetti dell’alcool in quota……lob...

Dopo un paio d’ore di vagabondaggio sul Pian di Neve, decidiamo di tornare in valle, passando per il Rif.Mandrone.lob

Alle 19.00 eravamo con le gambe sotto al tavolo di casa…….

Non contenti…..o meglio, non contento (Io), mercoledi 27 agosto, sempre con partenza alle 4.00 con Andrea C. portiamo le chiappe in Val Salarno. Sci in spalle fino alla prima neve, che tra l’altro incontreremo un’ora dopo il Rif.Prudenzini.sal .

In verità, sono solo io con gli sci in spalle. Andrea è in scarpe da ginna…..gli scarponi da sci sono rimasti in cantina per sbaglio…..hihihihihihihihi….peggio per lui 😉sal 1

Giornata fantastica, calda, tanta neve e nessuno in giro. sal........Beh, alla fine ci ritroviamo in vetta…..uno con gli sci e l’altro in scarpe da ginnastica…….direi che abbiamo effettuato entrambi 2 rare ripetizioni estive in stili completamente diversi.sal

 

Ciauuu

Guerza

 

 

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Free Ride Cantiere Val Presena

Sabato…freddissimo al Passo del Tonale alle 8.30….-10°C…..neve……una “valanga” di neve!!

Sono queste le condizioni trovate da me ed Andrea Cominelli sabato mattina al Passo, incontrando la prima neve solo  dopo Ponte di Legno nonostante l’abbondante nevicata caduta la notte prima. Ma al parcheggio dell’ovovia della pista Paradiso ci dobbiamo ricredere. E’ evidente che le cospique precipitazioni hanno avuto gli effetti desiderati dai 1900 mt di quota in poi.

Subito ci spariamo la discesa della Val Presena, io con i miei pallettoni da fresca, ed il Com con un paio di scietti da gara speciale. Ovviamente, come nell’arrampicata la scarpetta non fa il figo, il buon Andrea gestisce da bravo sci-alpinista le aste rigide e corte, ma purtroppo non si sarà sicuramente divertito come ho fatto io e quei pochi sciatori che si sono addentrati nel Cantiere col materiale “canadese” adeguato.

Trefoliamo powder a nastro, cercando di tracciare il più possibile scie regolari tra i pendii sottostanti la Busazza. E’ evidente che il pericolo di slavine è molto alto, infatti continui stacchi si susseguono tra le pareti rocciose della zona, certo incrementate dal moderato vento in quota.

Ci spostiamo, poi, sul bel fuoripista che costeggia il lato sx, faccia a valle, della pista Paradiso. I canali vicini ci allettano molto, ma la previdenza prima di tutto ci spinge a non esagerare…..anche perchè alle 14.30 le gambe reclamano lo STOP!!

Scendiamo al parcheggio,quindi, riponiamo Arva Pala e Sonda nel bagagliaio della mia Subaru (che ho scannato alla mattina sui tornanti sorpassando i Baùscha Milànés che vengono coi Sùv senza antineve) e ci fiondiamo verso casa, non prima di aver salutato il Roby Parolari impegnato presso lo stand Free Ride di Gialdini sulle piste del Tonale.