Transatlantico………….Controvento…in tutti i sensi!!!

12/11/’11 Ok, stavolta niente foto…la macchina fotografica è rimasta nel cassetto della sala. Comunque, io e Marco B. andiamo ugualmente a scalare…o meglio a prendere freddo sulla parete del Transatlantico in Valle del Sarca. Il primo tiro di 7c, lo affrontiamo quasi in maglietta, data l’esposizione momentanea al sole, ma verso le 11.00 ci troviamo in balia di un moderato vento di Ora in piena ombra e sprovvisti di abbigliamento adeguato sia per chi scala che per chi fa sicura. Vabbè, saliamo pure il meraviglioso tiro di 7c+, spingendoci ben oltre le possibilità umane salendo anche l’ultimo di 7a+ (boulder a metà tiro durissimo!!!). In sostanza una giornata a strizzare microtacche e le chiappe per il freddo!
Avrei voluto provare a scrivere queste quattro righe col mio nuovo iMac, ma non riesco neppure a capire come aprire le cartelle….tempo al tempo, in fondo c’ho messo 10 anni a capire come inviare una mail!!
Consiglio comunque un giro alla parete per la qualità elevatissima della roccia e per le numerose palline da golf recuperabili sul sentiero tra il campo e la pista da cross.

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La Rosa Dei Venti

Semplicemente grandiosa, stupenda, durissima e….selettivissima!!!

Ovviamente quanto detto non vale per Luca Gatti che, senza tanti giri di piedi e di dita, ha salito l’intero itinerario in completa arrampicata libera ed on-sight!!!!

Che fosse un fuoriclasse, anche a livello italiano posso tranquillamente affermare, lo sapevamo ma ogni volta vederlo scalare è come avere davanti una persona che adopera più il movimento che la forza. . .ogni passaggio, ogni movimento, ogni strizzata è tutta calibrata e proporzionata al suo autocontrollo, e vi assicuro che ne ha tanto, veramente tanto!!

Comunque, partiti alle 5.40 da Brescia, attacchiamo tra un cespuglio e l’altro la via in oggetto. La parete è gremita di cordate: Dudaev, Loss Pilati, Senza Chiedere Permesso e noi su La Rosa Dei Venti.

Subito ci accorgiamo che quanto menzionato sulla guida conferma quanto stiamo scalando, ovvero i gradi proposti da Larcher sono decisamente stretti. Bastano pochi tiri per farmi arrancare piu che scalare, cosi da passar felicemente lo scettro a Luca che, piu che contento, saltella tra un 7b+ e 7c+ come se fosse in falesia, dimenticando la considerevole distanza dei fixe.

La scalata è molto impegnativa, non solo a causa del grado sostenuto e dalla chiodatura S3+, ma anche dai complicati movimenti su appigli mai netti ma molto svasi, e i piedi sempre e perennemente in aderenza su muro moolto verticale.

Comunque, tiro dopo tiro, arriviamo alla cengia che anticipa l’ultimo tiro, di relax di 6b!!!!!!

Sono avvolto dai crampi ad avambracci e mani, questo tiro toccherebbe a me, ma non sono proprio in condizioni per salirlo……e col senno di poi meno male!! Luca attacca lo strapiombo e dopo circa 12-15 metri, a circa 5mt dall’ultimo fixe, stacca un “comodino con ante” da sotto i piedi riuscendo a stare attaccato con le mani congelate dal freddo e dal vento a due piccole tacche. La via non ha ancora mollato e l’uscita è per fortuna attrezzata di cordino marcio per evitare di scalare due metri su vera e propria terra verticale!!

Il buon Mario Prinoth me l’aveva detto: la via è molto dura, ed al dila del grado la scalata è molto difficile. Mi pare di ricordare che mi avesse anche detto di non esser riuscito nell’on-sight del tiro chiave di 7c+, ma questo è un ricordo un po annebbiato dagli anni. In ogni caso oltre a fare i complimenti a Larcher e compagni per il capolavoro, li devo sicuramente anche al compagno Luca, che ha salito forse la via piu dura della Valle del Sarca con pochissime ripetizioni, ed ancora di meno a vista.

La Rosa Dei Venti   –   250mt 8lung. 7c+ (7b+ obbl.)/S3+/III   –   Piccolo Dain

L1;6c 35mt 7spit – L2;6b 30mt 8spit – L3;7b 45mt 11spit – L4;7b 25mt 7spit – L5;7b+ 35mt 9spit – L6;7c+ 35mt 9spit – L7;7a 45mt 5chiodi 8spit – L8;6b 25mt 5spit

PS. Invito tutti a visitare il sito www.albertomalinverni.com , dove potrete trovare il video di Luca Gatti e Mario Cavagnini della via Hotel Supramonte nella Gola del Gorropu in Sardegna.

Via “Bepi Mazzotti” Piccolo Dain

Il forte Larcher ce l’aveva decantata come una bellissima via su roccia ottima…non è proprio così!!

Un po dubbioso per quello che mi sarebbe aspettato, sabato decido di fare il “piccolo” a Luca Gatti (fortissimo climber di Breno…8a+ on sight e 8c+ lavorato, tra l’altro appena tornato da “Hotel Supramonte” altra via del Larcher versione Sarda) che molto allenato vuole tentare la libera, in particolare del penultimo tiro di 8a.

La via, a parte i primi 4 tiri, è attrezzata interamente con chiodi a pressione (stile Marampon), quindi tutto sommato si sta tranquilli se non si ha il grado sufficiente per la libera. Luca affronta tutti i tiri a vista, con una tenacia e una grinta mai riscontrati da altri del settore. La scalata è difficile a causa del continuo spostarsi dalla linea dei chiodi, cercando micro appigli per la progressione e dalla roccia spesso e volentieri friabile e sporca. Riesce a raddrizzare perfino l’ottavo tiro, gradato 6c ma se si segue una fessura dulfer 2 mt a sx della linea, riuscendo a salire una placca d’aderenza su lichene secco e scivoloso…stabilisce un 7a+.

Manca per un pelo l’on sight su  L7 a causa di un appiglio staccatosi praticamente ad un passo dalla sosta, e il penultimo tiro di 8a perchè bagnato.

Ovviamente nel complesso gran bella avventura, anche perchè la salita è molto impegnativa anche se affrontata in stile classico.

Il materiale da noi utilizzato è il seguente:

-2 mezze corde da 60mt e 15 rinvii (se si affronta in stile classico portarsi una serie di friends fino al 3 cam).

Da L7 in poi tutte le soste sono a fixe inox M10.

Guru Bassi….La Via Mito Del Colodri

Devo ammetterlo…probabilmente avrei dovuto aspettare ancora un paio di mesi buoni, passati in falesia per riprendere il grado, prima di poter rimettere mani e piedi su questa via (visto l’ultimo tentetivo effettuato due settimane fa con Beppe Chiaf) ma, ho sfruttato il “Jolly” della situazione che, dopo essersi fatto ” l’Assassino E’ Il Maggiordomo” fino alla seconda catena (duro 8a+ della Maddalena), è risultato parte determinante per la riuscita di questa via indirizzata solo a pochi “eletti”. Per me è stato uno dei tanti sogni nel cassetto realizzati, e forse ha comportato un’altra X posta a lato dell’ennesimo itinerario salito e relazionato sulla guida della Valle del Sarca ma per Marco Bonvini, lo spero proprio, una conferma delle potenzialità e del “pelo” che possiede, confidando in una duratura unione delle mie e delle sue forze per spingerci ancora oltre.

Per chi volesse farci una ripetizione, provo ad elencarvi quelle che, a mio avviso e a quello di Marco, sono le situazioni che anche voi potreste trovare:

L1: circa 55mt gradato 8a, che per circa 25mt si aggira sul 7a, poi un duro traverso verso sx da il grado al tiro (risolvibile con  passaggio su cliff in basso a sx o lancio di cliff su fettuccia lunga al cordino del fixe successivo). Da qui altri 25mt sul 7a+/7b conducono alla sosta.

L2: tiro non molto lungo, sui 25/30 mt, gradato 6c ma con una sezione un po expo e pericolosa in caso di caduta nella sezione dal terzo al quarto fixe.

L3: circa 35mt di 7a, duro il tetto risolvibile sulla sx dei fixe e successivo boulder 3 mt dopo su verticali.

L4: 30mt di expo expo expo tiro di 7c, a mio parere molto duro e molto di piedi…si scala a “cavalcioni” di uno spigolo aereo con bordo di dx e appigli oltre lo spigolo a sx. Marco tiene a precisare che i voli sono lunghi e paurosi!! Attenzione, quando si esce dal tiro, ai sassi della cengia inclinata, e cercare di entrare nel boschetto subito difronte, senza andare verso dx.

L5: 20 mt. Entrare nel diedro e traversare a dx su una cengetta inclinata su roccia semi instabile. Bel tiro su spigolo inizialmente, poi su placca a sx, forse l’unico tiro un po troppo largo di maniche ( 6b/6b+).

L6:50mt. Il grado lo fa la roccia super appigliata ma moolto friabile della sezione iniziale. Prestare molta attenzione al primo di cordata. Poi bella placca e spigolo con facile boulderino in uscita.

L7: traverso a dx nel  boschetto con cengia da bivacco prima del Final Count Down.

L8: Grande Marco, 60mt di 7b+ on-sight, inizialmente su placca, poi su canne con susseguirsi di lolotte, tettino, ancora placca stile Verdon e poi la vetta….

GURU BASSI: 300mt 7c+, 8a (7c+ obbl.)/S2+/II        La guida le da un S2, ma personalmente credo che un bel + non ci stia male, ve lo posso garantire!!

Ma Che Bella La Vita Del Falesista

Venerdi sera mi collego ad internet per consultare le mappe meteorologiche e, come ogni venerdi sera, cerco di scervellarmi su dove andare a scalare per evitare le persistenti perturbazioni montane che ogni settimana saltellano da est a ovest.

Questa volta però, grazie anche alle abbondanti piogge previste su tutto l’arco alpino, decido di ri……piegare su una bella “seduta” di falesia. Cadarese, Arco, Bismantova, Cornalba….tutta acqua. Finale Ligure ovviamente bello, ma ovviamente il mio storico compagno di falesia Andrea Cominelli non ci pensa proprio a farsi tutti quei km in giornata, quindi………..Nomesino. Si può scalare anche con la pioggia, vie non troppo lunghe e per lo piu di resistenza, posto perfetto per riprendere un po il gesto puro dell’arrampicata senza patemi di voli catastrofici.

Riesco a salire 10 vie dal 6c al 7b+, una dietro l’altra, di bellissima scalata su svasi e tacche…con bei boulder specialmente alle partenze. Il posto è magnifico, tipo Rota, ma moooolto meno affollato per l’alta selettività delle vie (scalata e gradi anni ’90).

Tornando a casa e passando dal lago di Garda, non ho potuto fare a meno di invidiare i miei ex compagni di planate…ebbene si, fino a due anni fa ero un kiters e poi windsurfista incazzato….ed il vento di ieri era proprio incazzato!!

Oggi invece, causa battesimo nipotina alle 16.00, ripiego con Beppe Chiaf in Maddalena dove mi tocca patire i tiri piu facili a causa del mal di piedi dovuto alle  scarpette nuove  e dai litri di acido lattico negli avambracci accumulati dal giorno prima.

Beh dai, mica male però svegliarsi tardi la mattina per andare a scalare…